I costi della Domotica con Domus Mind

 
I nostri prodotti a listino hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Siamo allineati ai bus elettrici dei produttori italiani,costiamo la metà di quelli americani pur mantenendo il medesimo standard qualitativo.
Il consumo dei nostri moduli è ridottissimo, ben al di sotto dello standard di mercato.
A parità di gestione, cioè a parità di dispositivi installati (es. cronotermostato che regola la temperatura di una zona), quindi di bisogni soddisfatti, abbiamo l’equazione:

Costo IMPIANTO DOMOTICO = Costo Impianto tradizionale + 10/30%
 
Anzi, se volessimo soddisfare le medesime esigenze quali:

  1. impianto d’allarme veramente efficiente e di facile uso
  2. gestione oraria delle utenze elettriche (vista l’imminente entrata in funzione dei contratti Enel a fascia oraria differenziata) e priorità dei carichi
  3. gestione e controllo capillare della climatizzazione
  4. gestione delle luci ( risparmio energetico), con l’ausilio dei sensori che rilevano il passaggio, con l’utilizzo di quelli dell’impianto d’allarme
  5. La gestione non integrata, cioè tradizionale, di tutti questi impianti, sarebbe ben più costosa, sicuramente non così versatile e completa.

In ogni caso verifichiamo che, in una nuova costruzione o in una ristrutturazione, supervisionare tramite il sistema Domus Mind gli impianti elettrici, di climatizzazione, di allarme… ha una incidenza sul costo di costruzione = circa 3%

L’incidenza del costo diminuisce con l’aumentare del numero dei dispositivi collegati, quindi della superficie e/o della complessità dell’immobile da gestire.

Ciò è dovuto ai costi fissi iniziali, indipendenti dall’entità del sistema gestito, stimati in qualche migliaio di euro, a seconda delle configurazioni:
 
  • PC e sua configurazione iniziale (o delle rete a seconda delle esigenze)
  • Scheda di interfaccia del bus (indipendente dall’estensione del medesimo)
  • Soft-ware gestionale (modificare la temperatura di un locale,o di tutti richiede il medesimo programma installato)
  • Costi Opzionali stimati in qualche centinaia di euro
  • Scheda TV (Gestire la casa da una TV o da tante, identica spesa iniziale)
  • Modem per la tele gestione
 
Questo zoccolo duro di costi ovviamente incide significativamente sul piccolo appartamento, quasi nulla sulla grande villa.
 
Brevi esemplificazioni:
 
  • la gestione della climatizzazione costa come un cronotermostato da incasso. E’ chiaro che la mancanza di supervisione del termostato, la difficoltà di impostazione e di regolazione che di fatto lo rendono scarsamente utilizzato, controbilanciano i maggiori costi di progettazione e la programmazione del soft-ware del supervisore;
  • la gestione di una linea di luci costa qualche decina di euro;
  • un’accensione dimmerata ha il medesimo costo;
  • così come il contatto d’allarme di un serramento.
 
Quest’ultimo, ad esempio, ci permetterà:
 
  • di visualizzarne lo stato, aperto-chiuso, sulla mappa a video;
  • attiverà l’allarme, se inserito;
  • bloccherà il riscaldamento di zona se l’infisso è aperto;
  • inibirà il movimento di tende o persiane automatiche, per evitare danni o infortuni;
  • attiverà i messaggi vocali e/o sonori per avvisarci del perdurare della dimenticanza (pensiamo al risparmio energetico nei freddi mesi invernali) ecc…
 
Un particolare discorso va fatto per il sensore ad infrarossi utilizzato in contemporanea e senza ulteriori costi per i seguenti scopi:
 
  • accendere la luce al passaggio
  • segnalare un allarme, se inserito
  • attivare il riscaldamento del locale al passaggio
  • attivare il ricircolo dell’acqua calda sanitaria e l’areazione di un bagno
  • identificare – sulla mappa a video – la presenza di qualcuno in un ambiente
 
Le componenti di costo di una realizzazione:
 
  1. Progetto di massima e/o studio di fattibilità per valutare le esigenze della committenza: è la fase più delicata e può diventare laboriosa se il committente è impreparato, indeciso, o non guidato. Quantificazione variabile da valutarsi.
  2. Cablaggio semplificato del bus, proporzionale ai punti che si vogliono interfacciare (lavoro tipico dell’elettricista tradizionale) Computo dei costi standard
  3. Costo della componentistica elettronica e meccanica. Computo dei listini;
  4. Caricamento dei settaggi tramite il software di configurazione. Quantificazione variabile da valutarsi
  5. Collaudo, quantificazione variabile da valutarsi.
 
Conclusioni
 
 I veri costi – i lussi – sono gli attuatori (motori per tende, ante, tapparelle, basculanti e cancelli: motorizzare 15-20 persiane costa quanto l’intero sistema!) o le periferiche di video-sorveglianza.

Tutti sappiamo quanto ci costa motorizzare un cancello: una finestra non è da meno, soprattutto se non vogliamo vedere l’automatismo.

Tutti sappiamo cosa costano le telecamere: la domotica ne permette un facile utilizzo, ma i costi sono pur sempre elevatissimi.

Per esperienza riteniamo che gli scogli da superare siano altri: diffidenza, incompetenza (tanti installatori hanno rovinato il mercato) il credere difficoltosa la gestione ( opinione comune a progettisti ed utenti), ecc…

Solo “toccando con mano” la realtà, vivendo una mezza giornata nel nostro show-room l’utente si renderà conto dei vantaggi e della facilità d’uso.

Se ben progettata, la casa domotica funziona autonomamente e l’utente non se ne accorge nemmeno. Anche un neofita di informatica può interagire facilmente con la propria casa!