Condizionamento

 

Siete interessati alla realizzazione di un impianto di condizionamento o di riscaldamento radiante?

Bisogna innanzi tutto ricordare che una corretta progettazione degli impianti e delle tecnologie è una sicura base di risparmio.
Per essere efficiente, l’impianto di riscaldamento deve essere adeguatamente dimensionato alla volumetria, alle caratteristiche climatiche dell’ambiente esterno, alla muratura, nonché alla destinazione d’uso dell’ambiente in questione.

Nella maggior parte degli ambienti in cui interveniamo, troviamo un dimensionamento “fallimentare” degli impianti di riscaldamento e di condizionamento.
Con uno studio appropriato si può ottenere un grande risparmio energetico; per questo si raccomanda di rivolgersi unicamente a tecnici specializzati e non a semplici installatori prima di decidere di metter mano ad un impianto così importante.

Sin dall’antichità l’uomo ha cercato di trovare un metodo che permettesse un rapido riscaldamento degli ambienti, senza provocare turbinii di polveri, e che tenesse conto di una valida riduzione del consumo energetico, tentativi di realizzazione di impianti di riscaldamento li troviamo infatti anche nelle strutture termali degli antichi romani.

Il riscaldamento radiante a parete e a pavimento rappresenta in generale la soluzione più efficace.

L’impianto di riscaldamento/condizionamento si può realizzare nei seguenti modi:

- A pompa di calore – E’ una macchina che ha una duplice funzione: quella di riscaldare in inverno e refrigerare d’estate gli appartamenti. La pompa, infatti, prende l’aria dall’esterno, e viene riscaldata o raffreddata in forma radiante. Basta un solo apparecchio per scaldare tutte le camere. Consuma circa il 30% in meno rispetto alle solite stufette

- A battiscopa – Un altro metodo alternativo di riscaldamento è quello a battiscopa, in realtà, già conosciuto presso i romani, nell’antichità, e applicato per la costruzione delle terme di Caracalla. Il sistema consiste nel far passare l’acqua calda della caldaia attraverso un tubicino che si trova nel battiscopa. Il calore, per effetto fisico, sale, riscaldando la parete, e poi viene riemesso, attraverso un effetto radiante. Applicando questo sistema si ha un risparmio del 40% circa di energia.

- A pavimento – Un ulteriore tipo di riscaldamento radiante è quello a pavimentazione. Sotto il pavimento si installa una serpentina collegata alla caldaia, all’interno della quale passa l’acqua ad una temperatura di circa 25°-26°C. Questo sistema riscalda velocemente l’abitazione e permette di camminare a piedi nudi sul pavimento, usufruendo del piacevole tepore.

Il riscaldamento radiante a pavimento è composto da un pannello isolante, costituito da polistirolo coibentato, che isola il pavimento. Sul pannello vengono installati dei piccoli tubicini, attraverso i quali passerà l’acqua sotto il pavimento. I tubi sono costruiti con un materiale indistruttibile, resistente ai perossidi e alle alte pressioni.

Al di sopra di questo sistema si getta uno strato di cemento e sabbia, miscelato con un fluido termo conduttore, dove sarà possibile montare qualsiasi pavimento. Il costo del sistema che è di circa 25 euro a metro quadrato.

- Riscaldamento collettivo – Da circa dieci anni, in numerosi comuni della Provincia Autonoma di Bolzano, si stanno sperimentando, e in diversi casi sono ormai in esercizio, centrali di riscaldamento collettivo. Dal 1995 ad oggi, in val Pusteria, circa dieci comuni hanno in funzione centrali di teleriscaldamento a biomassa (ovvero usano trucioli residui della lavorazione del legno).

- Biogas – In Val Venosta, dove il legno è scarso, si cercano alternative. In alta valle sono in corso dei progetti per lo sfruttamento dell’energia eolica. A Prato allo Stelvio è appena entrato in funzione un impianto comunale, che permette il riscaldamento di molte case sfruttando il biogas, ricavato dagli “scarti” delle stalle. Con la quantità prodotta da sei mucche, si può riscaldare mediamente un appartamento.

Climatizzazione

I nostri tecnici, grazie alla loro decennale esperienza, sanno proporre, in materia di impiantistica idraulica, le migliori soluzioni personalizzate.

Una buona progettazione si traduce per il cliente in un risparmio di costi di gestione futura: non possiamo affidarci allo standard del mercato o alle mode.

Se la progettazione è stata capillare il sistema è in grado di gestire temperature differenziate per ogni singolo ambiente e per fascia oraria, modificabili a video dall’utente.

In pochi minuti Domus Mind regala ad ogni ambiente la temperatura ideale: la veranda ha due intere pareti di cristallo; il panorama è mozzafiato ma… è molto esposta al caldo o al freddo. Un sensore scopre che sono entrata ed attiva l’impianto ad aria, che naturalmente climatizza il locale, ma sprigiona anche un profumo che stimola la creatività!

Un piacevole senso di benessere si diffonde nell’aria.

Con un approssimazione pari a 1/10 di grado il sistema rileva ogni variazione che si discosta dal valore ottimale impostato a video avviando il riscaldamento o il condizionamento.

Panoramica su Leggi e Normative

Il quadro relativo alla normativa impianti risulta alquanto complessa e articolata comprendendo norme che vanno dalla valutazione dei singoli impianti fino a considerazioni di carattere complessivo sulla casa.

Per quanto riguarda l’ambiente, molto probabilmente, ben presto saremo chiamati a certificare che le nostre case rispettano la norma ISO 14001 e la norma EMAS. Si tratta di due certificazioni al momento volontarie rivolte alla protezione dell’ambiente.

Le norme tecniche della serie ISO 14000 rispecchiano, a livello internazionale, il generale consenso circa le attuali buone pratiche rivolte alla protezione dell’ambiente, applicabili a qualunque organizzazione e in qualunque parte del mondo.

Il Sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS = Eco-Management and Audit Scheme) è un sistema ad adesione volontaria per le imprese e le organizzazioni che desiderano impegnarsi a valutare e migliorare la propria efficienza ambientale.

Al momento i progettisti e le imprese costruttrici sono i soggetti più interessati a richiedere le certificazioni ambientali per dare un valore aggiunto alla propria attività, anche per via delle agevolazioni finanziarie previste dal Regolamento n. 7601 del 19 marzo 2001 dell’ Unione Europea.

Per quanto riguarda la certificazione energetica, si tratta di certificare che la nostra casa in costruzione o in vendita rispetti i consumi energetici imposti dalla legge.

La legge 10/91 con il DPR 412/93 già obbliga il progettista della casa a dimostrare che l’immobile in costruzione rispetti il consumo energetico, attraverso un calcolo descritto nella norma UNI 10344.

Si possono distinguere varie classi di standard energetici:

edifici convenzionali non ancora adeguati alle normative sul risparmio energetico;
edifici convenzionali che corrispondono a tali normative (Legge 10/91 e D.L.192/2005);
edifici a basso consumo energetico;
edifici passivi;
edifici a consumo energetico zero

La prestazione di trasmittanza termica dei serramenti è un altro parametro che consente di classificare gli edifici da un punto di vista termocinetico. Per esempio un valore pari a 0,8 W/m2K è proprio di un edificio a basso consumo di energia.

Inoltre, rispettare i limiti imposti dal D.Lgs. 311/06 per tutte le zone climatiche, consente di accedere alle detrazioni fiscali previste dalla Finanziaria 2008 per gli interventi di qualificazione energetica degli edifici. In questo senso gioca un ruolo fondamentale l’impianti di riscaldamento che rientra in considerazioni sulla valutazione dell’efficienza energetica complessiva della casa.